Dizionario del cittadino
Lemma
   

 

 

ARTICOLO 33

L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.
È prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale.
Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.


Lo Stato riconosce e tutela la libertà nei campi dell'arte e della scienza, pur senza assumersi obblighi particolari.
Invece, come riflesso del principio di uguaglianza sostanziale (art. 3/2), regola con proprie norme l'istruzione, come diritto-dovere di tutti i cittadini, istituendo scuole pubbliche (in cui vale la libertà di insegnamento, pur all'interno di programmi uniformi) ed esercitando un controllo su quelle private. Unico limite per l'istituzione di scuole private è l'autofinanziamento, cioè che non gravino sul bilancio pubblico.

Esame di stato; Potere legislativo; Scuola pubblica / privata / parificata.