Dizionario del cittadino
Lemma
   

 

 

ARTICOLO 37

La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni del lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione.
La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato.
La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto alla parità di retribuzione.


Il primo comma afferma il principio della parità fra lavoratori e lavoratrici, per quanto riguarda la retribuzione e le condizioni di lavoro e carriera. L'attuazione di questo principio (vedi anche artt. 3/1 e 29/2) ha dovuto, però, attendere la legge 903/1977, che vieta ogni discriminazione nell'assunzione e nella progressione di carriera. La legge 1204/1971 (come applicazione dell'art. 31) tutela la lavoratrice madre, prevedendo cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro in caso di gravidanza e parto e il diritto a permessi per accudire al bambino (permessi estesi anche al padre). Gli ultimi due commi pongono limiti di età (quindici anni), di durata (divieto di lavoro notturno, festivo, straordinario), di qualità (divieto di attività pericolose, faticose, dannose alla salute) al lavoro dei minori (vedi art. 31/2).

Lavoro minorile; Potere legislativo; Salario; Tutela della maternità.