Dizionario del cittadino
Lemma
   

 

 

ARTICOLO 48

Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.
Il voto è personale ed eguale, libero e segreto, il suo esercizio è dovere civico.
La legge stabilisce requisiti e modalità per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero e ne assicura l'effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l'elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.
Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.


L'articolo afferma il suffragio universale, cioè l'estensione del diritto di voto a tutti i cittadini maggiorenni, eccetto i casi di esclusione (per esempio, l'imprenditore fallito per un periodo di cinque anni; chi è stato condannato all'interdizione dai pubblici uffici). Il comma 3 è stato inserito nel 1999 con una legge costituzionale per consentire ai cittadini residenti all'estero di esercitare il diritto di voto senza dover rientrare in Italia. Il voto è personale (non si può esprimere attraverso un rappresentante) ed è segreto (per garantirne la libertà). Andare a votare è un dovere, ma l'astensione non comporta nessuna sanzione.

Diritti politici; Diritto di voto; Elettorato attivo e passivo; Elezioni; Potere legislativo; Suffragio.