Dizionario del cittadino
Lemma
   

 

 

ARTICOLO 96

Il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell'esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati, secondo le norme stabilite con legge costituzionale.


In base alla legge costituzionale 1/1989, che ha modificato questo articolo, i membri del Governo, nel caso abbiano commesso un reato, vengono giudicati da un magistrato ordinario, come un qualsiasi altro cittadino (art. 25). Uniche differenze: un collegio di tre magistrati, presso il tribunale, svolge le indagini preliminari; la Camera a cui appartiene il ministro (il Senato, se non è un parlamentare) deve dare la sua autorizzazione (vedi art. 68/2).

Autorizzazione a procedere; Giunta per le autorizzazioni a procedere; Potere esecutivo.