Dizionario del cittadino
Lemma
   

 

 

ARTICOLO 107

I magistrati sono inamovibili. Non possono essere dispensati o sospesi dal servizio né destinati ad altre sedi o funzioni se non in seguito a decisione del Consiglio superiore della magistratura, adottata o per i motivi e con le garanzie di difesa stabilite dall'ordinamento giudiziario o con il loro consenso.
Il ministro della Giustizia ha facoltà di promuovere l'azione disciplinare.
I magistrati si distinguono fra loro soltanto per diversità di funzioni.
Il pubblico ministero gode delle garanzie stabilite nei suoi riguardi dalle norme sull'ordinamento giudiziario.


A garanzia della sua indipendenza, il giudice è inamovibile, nel senso che può venire trasferito soltanto per decisione del Csm, cioè dell'organo di autogoverno della magistratura (art. 105). I giudici, inoltre, sono riconosciuti tutti uguali, indipendentemente dall'ufficio che occupano (dal pretore al consigliere di Cassazione), e nessuno può ordinare loro come devono giudicare. Anche il pubblico ministero, che invece è subordinato ai capi degli uffici, gode di garanzie previste dall'ordinamento giudiziario.

Consiglio superiore della Magistratura; Divisione dei poteri; Magistratura.