Dizionario del cittadino
Lemma
   

 

 

ARTICOLO 123

Ciascuna Regione ha uno statuto che, in armonia con la Costituzione, ne determina la forma di governo e i principi fondamentali di organizzazione e funzionamento. Lo statuto regola l'esercizio del diritto di iniziativa e del referendum su leggi e provvedimenti amministrativi della Regione e la pubblicazione delle leggi e dei regolamenti regionali.
Lo statuto è approvato e modificato dal Consiglio regionale con legge approvata a maggioranza assoluta dei suoi componenti, con due deliberazioni successive adottate ad intervallo non minore di due mesi. Per tale legge non è richiesta l'apposizione del visto da parte del Commissario del Governo. Il Governo della Repubblica può promuovere la questione di legittimità costituzionale sugli statuti regionali dinanzi alla Corte costituzionale entro trenta giorni dalla loro pubblicazione.
Lo statuto è sottoposto a referendum popolare qualora entro tre mesi dalla sua pubblicazione ne faccia richiesta un cinquantesimo degli elettori della Regione o un quinto dei componenti il Consiglio regionale. Lo statuto sottoposto a referendum non è promulgato se non è approvato dalla maggioranza dei voti validi.
In ogni Regione, lo statuto disciplina il Consiglio delle autonomie locali, quale organo di consultazione fra la Regione e gli enti locali.

L'attuale testo dell'articolo, integralmente riscritto da una legge costituzionale del 1999 e integrato dalla legge costituzionale del 2001, rafforza l'autonomia statutaria delle Regioni, cioè il loro potere di decidere le principali norme organizzative. Per gli statuti, che devono rispettare soltanto la Costituzione e vengono deliberati dal Consiglio regionale con una particolare procedura, non è più prevista infatti, come in passato, l'approvazione del Parlamento con legge ordinaria.

 


Autonomie locali; Consiglio regionale; Regione.