Dizionario del cittadino
Lemma
   

 

 

ARTICOLO 126

Con decreto motivato dal Presidente della Repubblica sono disposti lo scioglimento del Consiglio regionale e la rimozione del Presidente della Giunta che abbiano compiuto atti contrari alla Costituzione o gravi violazioni di legge. Lo scioglimento e la rimozione possono altresì essere disposti per ragioni di sicurezza nazionale. Il decreto è adottato sentita una Commissione di deputati e senatori costituita, per le questioni regionali, nei modi stabiliti con legge della Repubblica.
Il Consiglio regionale può esprimere la sfiducia nei confronti del Presidente della Giunta mediante mozione motivata, sottoscritta da almeno un quinto dei suoi componenti e approvata per appello nominale a maggioranza assoluta dei componenti. La mozione non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla presentazione.
L'approvazione della mozione di sfiducia nei confronti del Presidente della Giunta eletto a suffragio universale e diretto, nonché la rimozione, l'impedimento permanente, la morte o le dimissioni volontarie dello stesso comportano le dimissioni della Giunta e lo scioglimento del Consiglio. In ogni caso i medesimi effetti conseguono alle dimissioni contestuali della maggioranza dei componenti il Consiglio.


L'articolo, integralmente modificato dalla riforma del 1999, prevede i casi eccezionali in cui lo Stato può sciogliere il Consiglio o rimuovere il Presidente. Per dare stabilità ai governi regionali prevede inoltre che un'eventuale mozione di sfiducia nei confronti del Presidente debba essere sottoscritta da almeno un quinto dei consiglieri e approvata dalla loro maggioranza assoluta.

Autonomie locali; Consiglio regionale; Regione.