Dizionario del cittadino
Lemma
   

 

 

CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA

Secondo il principio della divisione dei poteri, la magistratura, che indaga e giudica gli atti dei cittadini, deve essere indipendente dal Governo. L'indipendenza, però, non ci sarebbe se i giudici venissero assunti, assegnati a una sede e ad una funzione, promossi o sottoposti a provvedimenti disciplinari (sospensione, allontanamento) da un ministro o anche dall'intero Governo. Perciò è stato previsto dalla Costituzione italiana un organo di autogoverno, che è il Csm (Consiglio superiore della magistratura), presieduto dal presidente della Repubblica e composto da giudici, eletti da tutti i colleghi, e professori universitari di materie giuridiche o avvocati con una certa anzianità, eletti dal Parlamento riunito in seduta comune (cioè, deputati e senatori insieme). È al Csm che compete decidere sulla carriera dei giudici e vigilare sul loro comportamento.

Costituzione
artt. 104, 107.