Dizionario del cittadino
Lemma
   

 

 

CONTRATTO DI LAVORO

Contratto mediante il quale il lavoratore si obbliga a prestare il proprio lavoro, intellettuale o manuale, alle dipendenze e sotto la direzione dell'imprenditore, e questi si obbliga a pagare la retribuzione (salario o stipendio). Il lavoratore può recedere dal contratto mediante le dimissioni; più vincolato il recesso del datore di lavoro, cioè il licenziamento, che è ammesso soltanto in caso di giusta causa. Oltre al contratto individuale di lavoro, esistono anche i contratti collettivi, sottoscritti dai sindacati e dalle associazioni degli imprenditori. In questi contratti, che si riferiscono a diverse categorie di lavoratori (i metalmeccanici, i chimici, i lavoratori del commercio e così via), sono contenute indicazioni circa l'orario di lavoro, l'ammontare delle retribuzioni, i profili professionali delle varie qualifiche e altre clausole riguardanti il rapporto di lavoro. Dal punto di vista giuridico, dal momento che non si è realizzato il procedimento previsto dall'art. 39 della Costituzione con l'acquisto della personalità giuridica da parte dei sindacati e la validità dei contratti collettivi per tutti i lavoratori di un settore, questi contratti valgono formalmente soltanto per gli iscritti alle rispettive organizzazioni sindacali. In pratica, invece, sono estesi a tutti dall'orientamento delle sentenze dei giudici che, quando sorge controversia fra lavoratore e imprenditore, generalmente fanno riferimento al contratto collettivo di lavoro.

Costituzione
art. 39.


Lavoro nero; Statuto dei lavoratori.