Dizionario del cittadino
Lemma
   

 

 

LAVORO MINORILE

Lavoro dei giovani con età inferiore ai 18 anni, bambini (con meno di 15 anni o ancora soggetti all'obbligo scolastico) e adolescenti (fra i 15 e i 18 anni). Particolari norme disciplinano questo lavoro, a tutela dei minori, come la legge 977/1967 e il decreto legislativo n. 345 del 1999 che ha dato attuazione in Italia alla direttiva comunitaria 94/33. L'età minima per il lavoro coincide con la conclusione dell'obbligo scolastico e comunque non può essere inferiore a 15 anni. Come unica eccezione è possibile l'impiego del bambino in attività lavorative di carattere culturale, artistico, sportivo o pubblicitario e nel settore dello spettacolo (con numerosi vincoli per tutelarne la sicurezza, l'integrità psicofisica, lo sviluppo e la frequenza scolastica). Ai minori sono vietate una serie di attività, pericolose o nocive, indicate in un apposito elenco. Disposizioni particolari riguardano poi l'orario di lavoro: divieto di lavoro notturno (dopo le ore 22) con qualche eccezione (per esempio per il settore dello spettacolo); non più di 7 ore giornaliere e 35 settimanali per i bambini, rispettivamente 8 e 40 per gli adolescenti; almeno 36 ore consecutive di riposo settimanale; almeno 30 giorni di ferie annuali (20 per chi ha superato i 16 anni).

Costituzione
art. 37.


Apprendistato.