Dizionario del cittadino
Lemma
   

 

 

LEGGE FINANZIARIA

Legge approvata annualmente dal Parlamento, su iniziativa del Governo, che contiene decisioni relative a entrate e spese pubbliche e fissa le variabili finanziarie principali (come il limite massimo dell'indebitamento pubblico). Viene presentata alle Camere entro il 30 settembre contestualmente alla legge di Bilancio (bilancio dello Stato).
La legge Finanziaria è nota soprattutto per il dato del deficit pubblico. Più precisamente definito saldo netto da finanziare, esso è pari alla differenza (negativa) fra le entrate e le uscite finali (comprese fra queste ultime anche quelle per interessi sul debito pubblico).
Il dato è di competenza; ciò significa che tale saldo non necessariamente coinciderà con il fabbisogno, visto che le entrate e le spese previste nella Finanziaria sono soltanto quelle autorizzate dal Parlamento e non anche quelle che di fatto troveranno riscontro nella realtà. Il fabbisogno infatti, oltre a essere un saldo di cassa, contiene anche le spese derivanti dalla gestione di tesoreria, in cui convergono le finanze dell'Inps, delle Poste e degli enti periferici (Regioni, Usl e Asl e altri enti).
Oltre al saldo netto da finanziare, nella Finanziaria sono poi determinate per i tre anni successivi anche le quote relative al finanziamento di spese permanenti (quelle per il funzionamento della macchina-Stato) e di spese pluriennali (quelle che riguardano progetti realizzabili su un arco temporale superiore all'anno).
La legge definisce altresì gli importi dei fondi speciali, stanziamenti destinati al finanziamento di spese che dovrebbero aver luogo in seguito all'introduzione di nuove leggi che sono allegate alla legge di Bilancio.
Nella legge Finanziaria trovano poi rappresentazione numerica i cosiddetti fondi negativi, ossia risparmi di spesa o nuove entrate, il cui effettivo verificarsi condiziona la possibilità di maggiori spese per pari importo.
Con la Finanziaria si concretizza la manovra economica del Governo. Le entrate vengono modificate attraverso variazioni di aliquote, detrazioni, tariffe e contributi. Con riguardo alle imposte personali sul reddito, tuttavia, la variazione delle aliquote è consentita di norma per il recupero del fiscal drag. Le spese vengono invece modificate attraverso variazioni nell'entità degli stanziamenti per le leggi in vigore e la determinazione del valore dei fondi speciali.
La legge Finanziaria, che deve essere approvata entro il 31 dicembre per evitare il ricorso all'esercizio provvisorio, è resa necessaria dall'art. 81 della Costituzione, che vieta di stabilire nuovi tributi e nuove spese con la legge di bilancio.

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