Dizionario del cittadino
Lemma
   

 

 

MATERNITÀ, TUTELA DELLA

La Costituzione italiana, all'art. 31, afferma che la Repubblica protegge la maternità. A tale scopo, non solo garantisce le prestazioni mediche, organizzate dal Servizio sanitario nazionale, sia durante la gravidanza sia al momento del parto, ma difende anche la condizione della madre che svolga un lavoro fuori di casa. Infatti, con le leggi 1204/1971 e 53/2000, si è disposto l'obbligo dell'astensione dal lavoro per cinque mesi con diritto al mantenimento del posto e alla retribuzione (con facoltà di scelta, nella distribuzione del periodo, prima e dopo il parto); la possibilità di estendere l'astensione dopo il parto per altri sei mesi entro il primo anno; il diritto a due ore di riposo giornaliero per l'allattamento; la possibilità di assentarsi per malattia del bambino, con diminuzione della retribuzione, entro i primi tre anni. La possibilità di assentarsi dal lavoro per curare il bambino è stata estesa anche al padre. Recentemente, con la legge 8 marzo 2000 n. 53, è stata data la facoltà alle lavoratrici madri di astenersi dal lavoro a partire dal mese precedente la data presunta del parto e nei quattro mesi successivi al parto, a condizione che il medico specialista del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro attestino che tale opzione non arrechi pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro.

Costituzione
art. 37.