Dizionario del cittadino
Lemma
   

 

 

TRIBUNALE PER I DIRITTI DEL MALATO

Organizzazione privata sorta con lo scopo di raccogliere e denunciare le violazioni della dignità personale e sociale e le lesioni dell'integrità fisica e psichica del malato. Nel 1980, dopo la riforma sanitaria e l'istituzione del Servizio sanitario nazionale, una commissione, formata da medici e paramedici, sindacalisti, giornalisti, magistrati e avvocati comincia a raccogliere le denunce dei cittadini. Alcune di queste denunce, che contengono estremi di reato, vengono trasmesse all'autorità giudiziaria. Alla commissione fece seguito l'istituzione di un collegio giudicante (il tribunale), composto da persone di diverse categorie, allo scopo di denunciare le violazioni dei diritti e di far pressione sugli organi pubblici addetti alla sanità (Usl, Regioni, ospedali, Parlamento e Governo). Il tribunale dei diritti del malato opera attraverso centinaia di sezioni sparse in tutto il Paese. Intanto si sono venuti stabilendo, anche per opera di una commissione ministeriale del 1984 e delle carte dei diritti proclamate in varie città, quali sono i diritti fondamentali del cittadino malato: in primo luogo il diritto a veder ristabilita nel modo più professionale e più rapido la sua salute, quindi il diritto all'informazione, all'igiene, a un'assistenza adeguata, al cibo e agli orari di visita, alla riservatezza, a tempi di attesa relativamente ridotti.

Costituzione
art. 32.