Molto
elevato, conseguenza delle spese sostenute per le guerre di indipendenza.
Istruzione
Confronta
la situazione italiana con quella degli altri Paesi europei dell'Ottocento.
Guarda come è regolato il tema nell'attuale Costituzione agli
artt. 33-34
La
Costituzione del nuovo Stato si chiamava
Statuto Albertino ed era un'eredità
del Regno di Sardegna. In esso era prevista una posizione centrale
per il Re rispetto agli altri organi costituzionali.
Nel
corso dei decenni successivi, tuttavia, il potere del sovrano venne
notevolmente ridotto a favore del Parlamento senza che fosse necessario
modificare lo Statuto (data la sua flessibilità).
Il
Governo, anche se continuò a essere nominato dal Re, poté
governare solo con la fiducia del Parlamento e la Camera dei
Deputati elettiva divenne sempre più importante rispetto
al Senato di nomina regia.
Contemporaneamente
la società italiana cambiò: si formarono i primi sindacati
e i partiti politici, e progressivamente fu ampliato il diritto
di voto.
L'asse
del tempo ci può aiutare a visualizzare alcuni dei fatti
principali.
Nel
1915 lItalia entrò in guerra,
partecipando a quella che viene
ricordata come la Prima guerra mondiale; la pace ritornerà
solo nel 1918.
Ecco
alcuni dei principali problemi che esistevano nel Paese
alla conclusione del periodo 1861-1915:
-
aumentava la distanza fra lo sviluppo
economico del Nord e quello del Sud del Paese;
-
poca attenzione veniva prestata dallo Stato alle condizioni economiche
e di vita dei cittadini più poveri (atteggiamento tipico
di un sistema economico liberista);
-
l'organizzazione della Pubblica amministrazione
era accentrata, e proprio per questo operava senza tener conto delle
differenti necessità che vi erano nelle regioni;
-
i diritti di libertà erano garantiti
troppo genericamente dallo Statuto (vedi art.32 Statuto) e comunque
erano modificabili facilmente con leggi ordinarie o atti aventi
valore di legge.