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Nascita dello Stato italiano
Nel 1861 fu proclamata la nascita di un nuovo Stato europeo: il Regno d'Italia.
 
Vuoi sperimentare un ripasso veloce della storia del Risorgimento italiano?
Prova a fare una visita al Museo del Risorgimento; l'indirizzo è:
Che tipo di Stato era?
Ecco alcune caratteristiche generali.

 

Economia Quasi esclusivamente agricola, di tipo tradizionale e poco produttiva (ad eccezione di Piemonte e Lombardia).
Sviluppo industriale

Appena agli inizi e limitato ad alcune regioni settentrionali.

Rete ferroviaria

Quasi inesistente.

Debito pubblico

Molto elevato, conseguenza delle spese sostenute per le guerre di indipendenza.

Istruzione Confronta la situazione italiana con quella degli altri Paesi europei dell'Ottocento.
Guarda come è regolato il tema nell'attuale Costituzione agli artt. 33-34

La Costituzione del nuovo Stato si chiamava Statuto Albertino ed era un'eredità del Regno di Sardegna. In esso era prevista una posizione centrale per il Re rispetto agli altri organi costituzionali.
Nel corso dei decenni successivi, tuttavia, il potere del sovrano venne notevolmente ridotto a favore del Parlamento senza che fosse necessario modificare lo Statuto (data la sua flessibilità).
Il Governo, anche se continuò a essere nominato dal Re, poté governare solo con la fiducia del Parlamento e la Camera dei Deputati elettiva divenne sempre più importante rispetto al Senato di nomina regia.
Contemporaneamente la società italiana cambiò: si formarono i primi sindacati e i partiti politici, e progressivamente fu ampliato il diritto di voto.
 
L'asse del tempo ci può aiutare a visualizzare alcuni dei fatti principali.
Nel 1915 l’Italia entrò in guerra, partecipando a quella che viene 
ricordata come la Prima guerra mondiale; la pace ritornerà solo nel 1918.
Ecco alcuni dei principali problemi che esistevano nel Paese
alla conclusione del periodo 1861-1915:
- aumentava la distanza fra lo sviluppo economico del Nord e quello del Sud del Paese;
- poca attenzione veniva prestata dallo Stato alle condizioni economiche e di vita dei cittadini più poveri (atteggiamento tipico di un sistema economico liberista);
- l'organizzazione della Pubblica amministrazione era accentrata, e proprio per questo operava senza tener conto delle differenti necessità che vi erano nelle regioni;
- i diritti di libertà erano garantiti troppo genericamente dallo Statuto (vedi art.32 Statuto) e comunque erano modificabili facilmente con leggi ordinarie o atti aventi valore di legge.