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I confini dello Stato italiano
Lo Stato italiano nella sua breve storia ha modificato più volte i propri confini:
1866
In seguito alla terza guerra d'Indipendenza vi è stata l'annessione del Veneto.
1870

Annessione dello Stato Pontificio.

1919

Dopo la Prima guerra mondiale, l'Italia ottiene Trento, Trieste, l'Alto Adige, l'Istria, la Dalmazia, le isole del Dodecanneso (isole dell'arcipelago greco).

1920

La Dalmazia, tranne Zara, passa dall'Italia alla Iugoslavia.

1924
In base a un accordo con la Iugoslavia, l'Italia si annette Fiume.

1929
Con i Patti Lateranensi tra lo Stato italiano e la Chiesa cattolica viene istituito lo Stato della Città del Vaticano.
1947
L'Italia, a seguito della Seconda guerra mondiale, cede l'Istria, Fiume e Zara alla Iugoslavia; lascia inoltre Rodi e le Isole del Dodecanneso alla Grecia, Briga e Tenda alla Francia; Trieste diviene "territorio libero".
1959
In base all'accordo italo-iuguslavo di Londra , la città di Trieste e la zona costiera tornano all'Italia, mentre l'entroterra va alla Iugoslavia.