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La Corte costituzionale

Questo organo ha come scopo principale quello di garantire che le fonti primarie non siano in contrasto con la Costituzione. È facile perciò capire perché non fosse previsto nel precedente Statuto Albertino: quest'ultimo era una Costituzione flessibile, cioè poteva essere modificata con atti aventi valore di legge ordinaria.

La necessità della rigidità della Costituzione deriva dall’esperienza storica del fascismo. Il fascismo, infatti, approfittò della possibilità di modificare lo Statuto con decreti del Governo e, senza bisogno di eliminarlo, trasformò l’Italia da Stato liberale in Stato totalitario.

Come si fa a garantire che la Costituzione venga rispettata dal legislatore?

Dopo aver letto gli artt. 134 e 138 Cost. e prestato attenzione al Titolo in cui sono stati collocati, puoi arrivare a una prima risposta:

1- prevedendo un organo che controlli le leggi e gli atti che hanno valore di legge;

2- utilizzando una procedura particolare per modificare o integrare la Costituzione.

Dunque la Corte svolge la sua attività di garanzia costituzionale:

controllando che le leggi e gli atti aventi forza di legge (fonti primarie) non siano in contrasto con la Costituzione;
  pronunciando, cosė come fanno i giudici ordinari, delle sentenze.  

La Corte esercita un controllo che viene svolto:

- dopo che le fonti sono state prodotte;

-
su richiesta (quindi non per iniziativa autonoma della Corte).

Nella sentenza si deciderà se la norma controllata è o meno in contrasto con la Costituzione: se la sentenza è affermativa, tale norma verrà abrogata.

Visti i compiti che svolge, compiti che richiedono una profonda conoscenza del diritto, i componenti della Corte, chiamati Giudici costituzionali, debbono essere scelti fra persone di provata competenza giuridica (professori universitari, magistrati, avvocati). Vengono in parte eletti dal Parlamento (5) e dalle Magistrature più importanti (5), in parte nominati dal Presidente della Repubblica.

La Corte costituzionale ha anche altri compiti, oltre al controllo di costituzionalità delle fonti primarie:

- giudica sull’ammissibilità dei referendum;

- giudica sul contrasto fra i massimi poteri dello Stato (Parlamento, Giudici, Governo, Presidente della Repubblica), tra Stato e Regioni, fra Regioni;

- giudica il Presidente della Repubblica quando sia stato messo in stato di accusa per i reati di alto tradimento e attentato alla Costituzione.