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La giustizia

La vita di ognuno di noi è intrecciata con quella degli altri individui non solo attraverso i rapporti di conoscenza, amicizia, lavoro, ma anche attraverso i rapporti giuridici in cui noi siamo parte.

Quando accade che non venga rispettato un nostro interesse o che ci si accusi di non rispettare quello di altri, ecco sorgere il bisogno di poter ricorrere alla  Magistratura, l'organizzazione che esercita il potere giurisdizionale.

Fra i diritti dei cittadini, la Costituzione dedica alcuni articoli a questo tema, a iniziare proprio da questo.

È garantita a chiunque (cittadini e non) la possibilità di ricorrere all'organizzazione della giustizia per difendere i propri diritti e interessi legittimi (art. 24).

Naturalmente questo non basta, poiché ricorrere alla giustizia significa poter utilizzare la competenza di un avvocato all'interno di un processo. Così la Costituzione afferma, al 3° comma dello stesso articolo, che a coloro che non hanno mezzi economici  è assicurata la possibilità di "agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione".

   
Con l'art. 25 viene poi affermato il diritto per il cittadino di essere giudicato da un Giudice imparziale; questo risultato si ottiene stabilendo in via astratta delle regole che servono per assegnare una certa controversia a un determinato Giudice (principio del Giudice naturale).

Com'è possibile?
Vengono fissati dalla legge dei criteri, chiamati di competenza, con cui raggruppare le potenziali controversie, come il valore di ciò che è conteso, il tipo di diritto che è in discussione, il luogo dove si trova il bene conteso; se si tratta di un processo penale, la gravità della pena e il luogo dove è stato compiuto il reato. Tutte le controversie dello stesso tipo saranno di competenza di un dato Giudice.

Per esempio, le controversie relative alle società di capitali sono di competenza del Giudice chiamato Tribunale. Perciò, un processo relativo a questa materia sarà affidato al tribunale del luogo che è stato identificato in base alle norme sulla competenza per territorio (spesso il luogo ove ha sede la società). Insomma, i giudici in un dato processo sono identificati in base a questi criteri definiti una volta per tutte dalla legge.

Fra le diverse forme di giustizia (civile, penale e amministrativa), quella penale è il settore più delicato, poiché prevede come possibile punizione la detenzione; perciò dal suo cattivo funzionamento possono derivare danni irreparabili per le persone. Anche in questo settore la Costituzione detta importanti principi che si rifanno alla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.