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Il Presidente del Consiglio

A differenza di quanto avvenne nel periodo fascista, il Presidente del Consiglio non è capo del Governo. Questo significa che, pur avendo una funzione importante di direzione, non può "licenziare" i Ministri se non condivide il modo in cui agiscono: solo il Parlamento ne potrà determinare le dimissioni con un voto di sfiducia.

I suoi compiti sono di:

- dirigere la politica generale del Governo in modo che venga attuato il programma presentato alle Camere;

- coordinare l’attività dei singoli Ministri;

- conv
ocare il Consiglio dei Ministri, cioè decidere di che cosa si discuterà (ordine del giorno) e in che data.

I Ministri

Il numero dei Ministri è determinato per legge, ciascuno fa parte del Consiglio dei Ministri e tutti insieme prendono le decisioni politiche.

I Ministri con portafoglio sono anche a capo delle organizzazioni amministrative che stanno alle loro dipendenze (i Ministeri) e quindi hanno l’ultima parola sulle relative decisioni amministrative.

I Ministri senza portafoglio, pur facendo parte del Governo, non sono a capo di un Ministero, si occupano di problemi che non richiedono, per essere affrontati, una struttura fissa di impiegati e uffici, ma si limitano a usare le risorse degli altri Ministeri.

Il Consiglio dei Ministri

È formato dal Presidente del Consiglio e dai Ministri, ed è quindi un organo collegiale. Decide:

- il programma da presentare alle Camere per ottenerne la fiducia;

- i disegni di legge da sottoporre all'approvazione del Parlamento, i decreti legge, i decreti legislativi e i regolamenti;

- le no
mine dei più alti funzionari dello Stato.