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Il risparmio

Il risparmio è la parte di reddito che le famiglie non consumano. Per poter decidere di risparmiare, le famiglie devono avere un livello di reddito che permetta loro la soddisfazione dei bisogni primari: dunque quando il reddito è molto basso il risparmio non esiste.

Una volta che la famiglia ha deciso di risparmiare (e quindi di rinunciare a ulteriori consumi), sorge il problema di come far fruttare questo sacrificio. Si tratta di trovare soggetti che abbiano bisogno di denaro, che siano disposti a pagare per ottenerlo e che diano abbastanza fiducia sul fatto di restituirlo: ecco qui di seguito gli utilizzi del risparmio più diffusi tra le famiglie.

 

Un primo soggetto a cui prestare denaro è lo Stato che, per effettuare la spesa pubblica, ha bisogno di prestiti quando le entrate costituite principalmente dai tributi non sono sufficienti a coprire le spese.

L'acquisto di titoli di Stato darà diritto a ricevere, oltre alla restituzione della somma alla scadenza, una percentuale della somma prestata come compenso (interesse).
Anche acquistando obbligazioni emesse da una società per azioni si otterrà un compenso calcolato in percentuale (interesse).
 

Sempre alle società per azioni si rivolge il risparmio quando si aquistano azioni.

A differenza di quanto succede per le obbligazioni, in questo caso si diventa soci della Società, ma il compenso (dividendo) non sarà sicuro, poiché dipenderà dalla distribuzione dell'eventuale guadagno realizzato dalla società stessa.
 

L'insieme del risparmio effettuato dalle famiglie è importante anche per il sistema economico nel suo complesso. Attraverso questo risparmio le imprese e lo Stato otterranno il denaro necessario per effettuare gli investimenti, che si trasformeranno a loro volta nella produzione di beni e servizi.

 

Il termine investimento dunque può indicare due situazioni diverse:

- nella prima il denaro viene fatto fruttare prestandolo a chi è disposto a pagare un interesse (investimento finanziario);
     
- nel secondo caso il risparmio viene impiegato nella produzione, viene speso cioè per acquistare beni strumentali necessari per produrre i beni di consumo (investimento produttivo).