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Lo Stato democratico
Lo Stato democratico è una forma di Stato che si è realizzata solo nel Novecento e che caratterizza la maggior parte degli Stati più ricchi del mondo: Europa, Nord America e Giappone. In base all'art.1 Cost., l'Italia è una Repubblica democratica.
In questa forma di Stato tutti hanno il diritto di voto (suffragio universale) (art.48 Cost.), quindi oggi, a differenza del passato, sono presenti in Parlamento anche i rappresentanti delle classi popolari.
Questo ci spiega perché lo Stato democratico, diversamente da quanto avveniva nelle forme di Stato precedenti (ad esempio nello Stato liberale), assume una serie di compiti di natura economica, divenendo uno Stato sociale.
   
Che cosa intendiamo con l'espressione "sistema democratico"?
Innanzitutto indichiamo un modello in cui le decisioni vengono prese a maggioranza, attraverso lo strumento della votazione. In effetti, visto che in Parlamento ci sono interessi contrastanti, è possibile prendere decisioni soltanto usando il metodo della maggioranza. Ma è anche necessario che i rappresentanti siano veramente tali.
Perciò devono essere garantite: libere elezioni (art.49 Cost.) e libertà di fare propaganda in tutti i modi (artt. 17, 18, 21 Cost.).
Secondo un grande studioso dello Stato, Norberto Bobbio, tutto questo non è però sufficiente a far sì che lo Stato democratico funzioni bene. L'elemento decisivo che gli permette di funzionare è la partecipazione attiva dei cittadini alla politica. Per fare ciò, i cittadini devono essere convinti che questa forma di Stato, pur con i difetti che può far riscontrare, sia comunque il tipo migliore di organizzazione a cui gli uomini abbiano dato vita finora.