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L’uguaglianza formale e sostanziale

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L’uguaglianza formale è stata conquistata per la prima volta
  con la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo nel 1948
con le rivoluzioni socialiste nel XX secolo
con le rivoluzioni liberali nel XVII e XVIII secolo

Durante il fascismo l’uguaglianza formale dei cittadini
  è stata più garantita in molti settori
è stata meno garantita in molti settori
non è cambiata rispetto al periodo precedente

(art.3) Tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge senza distinzione di
  età
religione
cittadinanza

Le donne italiane hanno conquistato il diritto di votare
  nel 1861, alla nascita del Regno d’Italia
durante il fascismo
nel 1946, con il referendum istituzionale

Rispetto all’elenco dei settori in cui i cittadini sono uguali davanti alla legge
  è possibile aggiungere altre situazioni ma solo modificando la Costituzione
non è possibile aggiungere altre situazioni oltre a quelle elencate
le situazioni citate nell’art. 3 sono solo di esempio: i cittadini sono uguali anche nei settori non indicati in esso

L’uguaglianza di cui parla il secondo comma dell’art.3 si dice
  sostanziale
formale
entrambe le risposte precedenti

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