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Il Governo

Innanzitutto quando parliamo di Governo senza ulteriori precisazioni intendiamo l'organo costituzionale; se parliamo invece di forma di governo, vogliamo riferirci ai rapporti tra gli organi costituzionali di un dato Stato. Qui vogliamo riflettere sull'organo costituzionale.

L'organo costituzionale Governo, a differenza degli altri organi, ha una prima caratteristica: non si può dire quanto durerà in carica.

Dopo che il precedente Governo ha dato le dimissioni, il Presidente della Repubblica sceglie il nuovo Presidente del Consiglio e, su sua indicazione, i Ministri. In base alla forma di Governo italiana (parlamentare), il Governo per poter svolgere il suo compito deve avere il consenso (fiducia) della maggioranza di ognuna delle due Camere. Perciò, subito dopo la sua formazione, si presenta all'una e all'altra Camera per illustrare il programma; una volta concluso il dibattito, le Camere votano la mozione di fiducia. Se la maggioranza vota per la fiducia, il Governo potrà iniziare a mettere in atto il programma.

Gli avversari del Governo potranno successivamente presentare una mozione di sfiducia: se verrà approvata dalla maggioranza del Parlamento, segnerà la fine del Governo in carica e l'inizio della "crisi".

Il Governo stesso può chiedere di verificare la maggioranza che lo sostiene ponendo in qualunque momento la questione di fiducia, in particolare quando il Parlamento è chiamato a votare proposte che il Governo ritiene di vitale importanza per la sua azione. In tali occasioni un eventuale voto contrario alle posizioni del Governo ha come conseguenza l'obbligo delle sue dimissioni.

Insomma, il Governo può lavorare soltanto fino a quando la maggioranza in Parlamento condivide le sue scelte.

Quali compiti ha il Governo?

Emana decreti legge e decreti legislativi che hanno lo stesso valore delle leggi del Parlamento (attività legislativa), oltre ai regolamenti.

Dirige la Pubblica amministrazione (attività amministrativa).

Ma soprattutto decide  quali attività svolgere per attuare le finalità dello Stato: questa attività si chiama "di indirizzo politico".

Difficile questo concetto?

Le scelte politiche decidono quali sono gli obiettivi che chi governa vuole realizzare nel Paese; le scelte amministrative servono a realizzare in concreto gli obiettivi scelti.

 
 

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