I
primi Paesi dove venne realizzato questo tipo di Stato sono l'Inghilterra,
gli Stati Uniti e la Francia; esso si affermò a partire
dal XVII secolo in seguito a movimenti politici violenti: le rivoluzioni
della borghesia contro i sovrani assoluti.
Eccone
le caratteristiche:
- a
tutti i cittadini viene garantita l'uguaglianza davanti alla legge;
- una Costituzione stabilisce i diritti dei cittadini nei confronti
dello Stato (chi governa trova perciò un limite al suo potere);
- a garanzia di questo limite, i poteri con cui la sovranità
viene esercitata (cioè i poteri legislativo-esecutivo e giudiziario)
sono affidati a organi
diversi dello Stato. Il diritto di voto è garantito solo a
una piccola parte della popolazione: la più ricca. Il diritto
di proprietà e la libertà di iniziativa economica
sono considerati valori importantissimi da tutelare;
-
dal punto di vista economico lo Stato liberale
è uno Stato"minimo",nel
senso che ha il compito di tutelare la libertà di ciascuno
(libertà in senso formale), ma non interviene nel sistema economico
per riequilibrare la distribuzione della ricchezza fra i cittadini,
così come ha fatto poi nel Novecento lo Stato
sociale. L'attività economica viene infatti considerata
di esclusiva competenza dei privati;
- la forma di Stato liberale ha subito nel tempo trasformazioni che
hanno portato a una protezione ancora maggiore dei cittadini nei confronti
della "parte burocratica" dello Stato, cioè la Pubblica
amministrazione;
- viene, così, detto Stato
di dirittoquel tipo di Stato in cui i cittadini
hanno una efficace protezione giuridica nei confronti di atti contrari
alla legge eseguiti dalla Pubblica amministrazione.