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Il sistema economico liberista

Il primo tipo di sistema economico moderno, detto anche "capitalistico puro" o di mercato, si sviluppò nei Paesi europei e negli Stati Uniti nel quadro della Rivoluzione industriale e si affermò per tutto l'Ottocento e fino ai primi decenni del Novecento. Alla base di questo sistema vi è la piena libertà nei commerci e nell'industria per tutti i soggetti economici privati.

Eccone le caratteristiche principali:
  - i mezzi di produzione sono di proprietà dei privati che li possono usare senza dover temere controlli da parte dello Stato;  
  - nel mercato deve essere garantita la libera concorrenza;  
  - i prezzi dei prodotti sono determinati dalla domanda e dall'offerta espressa delle imprese e dalle famiglie;  
  - compito dello Stato è di garantire il rispetto delle leggi e la difesa; non deve invece occuparsi delle questioni economiche, che sono lasciate ai privati;  
  - il lavoro viene considerato una merce come le altre, il cui prezzo si chiama salario ed è deciso sul mercato della domanda e dell'offerta.  

Ma il lavoro, a differenza degli altri fattori produttivi, non è separabile da chi lo presta (vale a dire dal lavoratore). È dal suo prezzo che deriva la qualità della vita del lavoratore e della famiglia che spesso dipende da lui: è qui la radice del conflitto tra lavoratori e imprenditori che si sviluppò a partire dall'Ottocento.

Da questo conflitto derivò in alcuni Stati del mondo occidentale l'evoluzione di questo sistema in quello a economia mista. Nell'Europa orientale, invece, si instaurò un sistema economico completamente diverso, quello a economia collettivista, che andò a sostituire un'economia ancora di tipo feudale.