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La teoria marxista
La teoria marxista parte da un'analisi degli aspetti sociali ed economici di una società in cui il modo di produzione è di tipo capitalista.

Questo modo di produzione si è affermato nelle società dove sono presenti due classi sociali diverse e con interessi opposti:
- la borghesia, formata da coloro che possiedono i mezzi di produzione;
- la classe operaia o proletariato, costituita da coloro che, avendo come unica ricchezza la propria capacità lavorativa, per vivere devono vendere alla borghesia la propria forza lavoro.

I capitalisti, controllando i mezzi di produzione, sono in grado di appropriarsi della ricchezza prodotta dai lavoratori (gli operai) e possono così diventare sempre più potenti.

Secondo questa teoria, così come la borghesia con le rivoluzioni aveva eliminato lo Stato assoluto, anche il proletariato potrà distruggere il modo di produzione capitalistico e lo Stato borghese che lo sostiene.

Potrà in questo modo dare vita a una società senza classi, in cui sarà abolita la proprietà privata e i mezzi di produzione saranno della collettività, che li gestirà nell'interesse di tutti.