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Il mercato in generale
I beni e i servizi che servono a soddisfare i bisogni possono essere prodotti direttamente dalle persone stesse (produzione per autoconsumo). Nella società attuale, però, quasi tutti i beni e i servizi vengono realizzati e venduti da imprese: si sviluppa così un rapporto che ha per oggetto lo scambio fra produttori e consumatori e che è regolato da norme che ogni Stato stabilisce.
Si chiama "mercato" l'insieme di scambi che ha per oggetto un certo tipo di bene e che ne determina il prezzo.
Come vedi, il termine ha un significato un po' diverso da quello del linguaggio comune, che tende a vedere il mercato come un luogo dove la gente si reca per contrattare i diversi tipi di beni.
Questi sono gli elementi del mercato:
la presenza di venditori, cioè di chi ha prodotto e cerca di vendere il bene;
        la presenza di compratori, cioè di chi vuole acquistare il bene;        
        l'esistenza di un prezzo, ovvero la somma di denaro necessaria per ottenere il bene;        
        la merce, cioè il bene o il servizio oggetto dello scambio.        
Il quantitativo che i compratori sono disponibili ad acquistare a un certo prezzo si chiama domanda. Quando il prezzo cambia, il quantitativo domandato si modifica, e precisamente: se il prezzo aumenta il quantitativo diminuisce, e viceversa. Si dice dunque che la domanda è funzione inversa del prezzo.
Il quantitativo che i venditori sono disponibili a vendere a un certo prezzo si chiama offerta. Quando il prezzo sale, i venditori sono disponibili ad aumentare la loro offerta e viceversa. L'offerta è dunque funzione diretta del prezzo.
Per effetto dei comportamenti dei vari operatori sul mercato si verificheranno azioni e reazioni, e il risultato finale sarà l'individuazione di un prezzo di equilibrio in cui domanda e offerta saranno uguali.
Le principali differenze fra i tipi di mercato riguardano i seguenti elementi:
rispetto al tipo di merce che viene scambiata

si distingue il mercato dei beni e servizi, del lavoro e della moneta;

  rispetto al numero di compratori e venditori che vi agiscono, al fatto che si tratti di imprese piccole o grandi, alle caratteristiche uniformi o meno del prodotto messo in vendita

si distingue il mercato di concorrenza perfetta, di oligopolio, di monopolio e di concorrenza monopolistica.