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L’efficacia delle norme nel tempo
Dopo che la norma è stata prodotta, diventa obbligatoria per i cittadini, non prima; questo principio, espressione della certezza del diritto, è molto importante per la tranquillità di tutti coloro che sono sottoposti al potere statale.
Se non valesse questo criterio, ognuno di noi potrebbe essere sottoposto all'arbitrio di chi è al potere, per esempio potrebbe essere accusato di aver omesso qualche comportamento che ignorava fosse obbligatorio o di aver fatto qualcosa che riteneva perfettamente legale.
La norma, perciò, prevede comandi che dovranno essere rispettati solo dopo che la norma è diventata obbligatoria. La norma prevede solo per il futuro. Quando una norma deve essere rispettata si dice che è in vigore.
Ma da che momento una norma entra in vigore? Perché i cittadini possano essere informati adeguatamente dei nuovi comandi, è necessario che sia possibile conoscerli facilmente. Ecco a che cosa serve la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale delle nuove norme giuridiche. In linea generale possiamo dire che, trascorsi 15 giorni dal momento della pubblicazione, le norme si considerano conosciute da tutti e quindi devono essere rispettate.
Unica eccezione è il decreto-legge, che entra in vigore nel momento stesso della pubblicazione.
Molto spesso, però, la Pubblica amministrazione agisce esercitando la propria potestà, producendo decisioni che obbligano i cittadini senza bisogno del loro accordo, cioè emana atti amministrativi.
Se ci si chiede fino a quando le norme devono essere rispettate, la risposta è più complessa.
Talvolta sono fatte per durare un certo arco di tempo, cioè contengono una data di scadenza.

 
  Più frequentemente non hanno una scadenza e durano fino a quando non vengono eliminate o sostituite da norme che contengono regole diverse, prodotte con fonti di importanza pari o superiore. L'eliminazione di norme in vigore si chiama abrogazione.

 
  Un modo particolare di abrogazione è il referendum, previsto all'art.75 Cost.: è in questo caso che il popolo viene chiamato, mediante votazione, a decidere pro o contro l'abrogazione.

 
  Infine possono essere eliminate in seguito a una sentenza dalla Corte costituzionale.