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Il popolo
Popolo, popolazione: sono la stessa cosa?

Il popolo di uno Stato è l'insieme dei cittadini dello Stato stesso; la popolazione invece è costituita da tutti coloro che risiedono sul territorio di un determinato Stato, siano essi cittadini o stranieri.

'Cittadino', a differenza di "suddito", è chi ha non solo doveri verso lo Stato (ad esempio: pagare le imposte, assolvere il servizio militare), ma anche diritti (quali la libertà di esprimere le proprie opinioni, di scegliersi i propri governanti).
Ogni Stato stabilisce le regole giuridiche per cui una persona è riconosciuta cittadino. Ogni Stato sceglie, cioè, i criteri per riconoscere a una persona la qualifica di 'cittadino'. I criteri possibili sono due:
- è cittadino chi è nato da genitori cittadini (ovunque sia nato);

- è cittadino chi è nato sul territorio dello Stato o che vi risiede legalmente da un certo tempo.
L'Italia ha utilizzato sia l’uno sia l’altro criterio, come puoi vedere da questa rassegna delle principali  norme sulla cittadinanza  contenute nella legge emanata nel 1992.
Chi non è cittadino dello Stato è straniero.
La cittadinanza può essere persa?
Vi si può rinunciare volontariamente, quando si preferisce diventare cittadino di un altro Stato. Si può essere privati della cittadinanza quando si lavora per uno Stato straniero con un incarico che richieda l'obbligo della fedeltà. Non si può essere privati della cittadinanza per motivi politici (art.22 Cost.) Può capitare che un soggetto abbia più di una cittadinanza oppure nessuna: in quest'ultimo caso si dice che è apolide.