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Il Presidente della Repubblica

Il nostro Paese ha una forma di governo parlamentare, il che significa, fra l'altro, che l'unico organo che i cittadini scelgono direttamente è il Parlamento: a questo organo, perciò, la Costituzione affida il compito di eleggere il Presidente della Repubblica.

L'elezione avviene in seduta comune dei componenti del Parlamento, a cui si aggiungono in questa occasione alcuni delegati delle Regioni. Può essere eletto Presidente ogni cittadino che abbia compiuto 50 anni (e che abbia il godimento dei diritti civili e politici): durerà in carica 7 anni e potrà essere rieletto.

Che compiti ha il Presidente della Repubblica?

L'art.87, primo comma della Costituzione recita: "Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l'unità nazionale".
Per poter rappresentare simbolicamente l'unità dello Stato, è l'unico organo costituzionale che sia esercitato da una persona sola (organo monocratico) ed è indipendente dai partiti politici: deve svolgere la sua attività in modo imparziale, al di sopra delle parti.
L'art.87 della Costituzione, secondo comma e seguenti, elenca tutti i poteri del Presidente della Repubblica. Tali poteri riguardano tutte le manifestazioni della sovranità, in modo tale da garantirne l'equilibrio. Quindi il Presidente della Repubblica ha poteri d'intervento nei confronti del:
- potere legislativo;
- potere esecutivo;
- potere giurisdizionale.

Può succedere che un organo non riesca a funzionare adeguatamente o entri in contrasto con gli altri organi.
In tal caso il Presidente della Repubblica può utilizzare alcuni strumenti molto delicati con cui contribuire a riequilibrare la situazione e superare le crisi:

- sciogliere anticipatamente le Camere;

- rinviare alle Camere una legge approvata per farla esaminare di nuovo (è possibile farlo una volta sola);


- inviare messaggi alle Camere.

Il Presidente ha inoltre alcuni compiti importanti che riguardano il Governo, la Magistratura e la Corte costituzionale:

- sceglie il Presidente del Consiglio e nomina i Ministri;

- presiede il Consiglio superiore della Magistratura;

- nomina 5 giudici della Corte costituzionale.

Proprio perché questi poteri sono molto delicati, è previsto che il Presidente possa abusarne contro l'interesse dello Stato: il Parlamento potrà, allora, metterlo in stato d'accusa per alto tradimento o attentato alla Costituzione, in questo caso egli verrà giudicato dalla Corte costituzionale.