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Le cause della Rivoluzione industriale
Che cosa ha portato alla Rivoluzione industriale?
I processi economici

Al centro di questo mutamento hanno avuto particolare importanza i cambiamenti tecnologici:

- le macchine hanno sostituito l'abilità manuale dei lavoratori;

- l'energia inanimata (il vapore) ha sostituito la fatica di uomini e animali;

- i metodi di estrazione delle materie prime sono diventati più efficienti.

Ugualmente importante fu il nuovo modo di organizzare l'attività produttiva (che derivava dall'utilizzo delle macchine), vale a dire la divisione del lavoro. Mentre nella bottega artigiana le varie fasi della produzione venivano svolte da un unico lavoratore, nella fabbrica ogni singola fase venne affidata a singoli lavoratori che così si specializzarono producendo di più e meglio. In agricoltura furono migliorate le tecniche di coltivazione e furono introdotte nuove colture (ad esempio per alcuni Paesi le patate, per altri il mais); la conseguenza fu che anche in questo settore si realizzarono forti aumenti di produzione. Oltre alla produzione aumentò anche la produttività, il che permise di ottenere lo stesso quantitativo di produzione con meno lavoratori. Ci furono perciò molti che, rimasti senza lavoro, furono obbligati a offrire la loro forza lavoro là dove era necessaria, cioè nelle fabbriche.

  I processi demografici L'insieme dei cambiamenti in campo agricolo portò a maggiori quantità di cibo e quindi a maggiori possibilità di vita per la popolazione. Nel Settecento vi fu dunque una crescita molto forte della popolazione in Europa: dal 1700 al 1800 si verificò un'incremento demografico del 60%.  
  I processi sociali Per quanto riguarda l'organizzazione della società, perse potere il gruppo che fino a quel momento aveva dominato, cioè la nobiltà. Essa aveva basato il proprio dominio sulle ricchezze ereditate e sulle leggi che la previlegiavano; al suo posto prese il potere la borghesia, che usava in maniera dinamica i capitali guadagnati nei commerci.