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Il concetto di Stato
Lo Stato è una grande organizzazione che si propone una serie di fini di cui è destinataria la collettività (polis): per questo diciamo che è un’organizzazione politica.
Rispetto alle organizzazioni politiche precedenti, la novità è che lo Stato moderno è l’unico soggetto che può esercitare il potere sovrano sul popolo di un certo territorio. Può perciò prendere decisioni e imporre comportamenti che, se non saranno rispettati spontaneamente, verranno imposti anche ricorrendo alla forza attraverso l’uso della polizia, dell'esercito e delle armi.
Si può dire che questa organizzazione esiste quando ci sono tutti e tre queste componenti: la sovranità, il popolo, il territorio.
La parola "Stato" viene usata con due significati diversi:
 


- per indicare il solo apparato politico (sovranità).
Ad esempio nella frase: "Molti cittadini pensano che lo Stato li dissangui con le imposte" ci si riferisce al concetto di Stato-apparato. Quando si utilizza la parola Stato nel senso di "apparato", i cittadini vengono definiti "società civile".
  - per indicare l'insieme di cittadini, territorio e apparato politico.
Ad esempio, nella frase: "Lo Stato siamo noi", si usa la parola Stato nel senso di Stato-comunità.
 
In base ai rapporti fra apparato e società civile si differenziano i vari tipi di Stato: assoluto, liberale, democratico, totalitario, sociale, socialista.
I termini Stato e nazione vengono solitamente usati nel linguaggio comune come sinonimi, ma ciò non è corretto: mentre lo Stato è un ente giuridico e politico, con il termine "nazione" si indica un insieme di persone che sono legate da cultura, tradizione, storia comune: in alcuni casi i cittadini di uno Stato sono tutti di una stessa nazione, in altri, invece, sono di più nazioni (così avviene, per esempio, in Belgio).