La riforma fiscale 2003
Nicola Sirtori
Principi ispiratori della riforma
Il 20 dicembre 2001 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il disegno di legge delega per la riforma del sistema fiscale italiano, le cui misure verranno gradatamente introdotte, a decorrere dallanno 2003, compatibilmente con le esigenze di bilancio dello Stato e landamento delleconomia.
Il nuovo sistema si baserà su cinque imposte, che saranno ordinate in un unico codice:
- limposta sul reddito;
- limposta sul reddito delle società;
- limposta sul valore aggiunto;
- limposta sui servizi;
- l'accisa.
I principi cui si ispira la riforma fiscale del ministro dellEconomia e Finanze, Giulio Tremonti, sono principalmente:
- la semplificazione del sistema legislativo e la riduzione del numero di adempimenti fiscali cui sono attualmente tenuti i contribuenti.
Leggi fiscali più semplici e "chiare" e una burocrazia semplificata, oltre a costituire di per sé obiettivi da raggiungere, consentiranno una maggiore efficienza ed efficacia nei controlli fiscali da parte delle autorità fiscali;
- la riduzione della pressione fiscale, il cui aumento, in questi ultimi anni, se da un lato è stato necessario per ridurre il debito pubblico, dallaltro ha arrecato grave danno alleconomia italiana, penalizzando la competitività dellindustria nazionale sui mercati internazionali e ha determinato uno scarso afflusso di capitali e di investimenti dallestero.
Con lattuazione della delega in oggetto, il Governo dovrebbe così concludere il processo di revisione del sistema fiscale, già iniziato con la "Manovra dei 100 giorni" e proseguito con il Regolamento sulle semplificazioni degli adempimenti contabili e fiscali e con la Finanziaria 2002.
(11 febbraio 2002)
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Principi ispiratori della riforma
Imposta sul reddito
Imposta sul reddito delle società
Imposta sul valore aggiunto
Imposta sui servizi
L´accisa
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