TECNICA AMMINISTRATIVA

Finalità e obiettivi

Il carattere strumentale della disciplina esige un forte legame interdisciplinare con l'insegnamento di diritto ed economia e un trasferimento costante dei temi trattati, in gran parte peraltro già contenuti nei programmi disciplinari di diritto e di economia, sul piano operativo, affinché nel contesto specifico i saperi diventino saper fare, nell'ottica della necessità di rispondere a esigenze emergenti dall'utenza.
La preventiva programmazione didattica che individui obiettivi trasversali alle varie discipline, in particolare al diritto e all'economia, e che postuli l'adozione della tecnica del problem-solving, è lo strumento per permettere la maturazione del saper fare e determinare il coinvolgimento dei discenti.

Gli obiettivi pertanto sono di tipo prevalentemente operativo e tecnico e si concretizzano, da parte dell'allievo, in capacità di:

Blocchi tematici del IV anno

  1. I bisogni, i beni e l'attività economica. Gli scambi economici in particolare.
  2. Calcoli percentuali e proporzionali. Interesse, sconto. Applicazione a problemi commerciali e di deposito bancario (c/c, deposito riporto, sconto cambiario).
  3. IVA e fatturazione. Il contratto di compravendita. La bolla di accompagnamento. La fattura. L'IVA. Classificazione delle operazioni rispetto all'IVA. La base imponibile. Le note di accredito. Adempimenti imposti dalla normativa IVA. Procedure informatizzate.
  4. L'archivio.
  5. Cenni sul sistema previdenziale e assistenziale.

Blocchi tematici del V anno

  1. L'azienda. Funzioni e strutture aziendali. L'organizzazione. Il patrimonio e l'inventario.
    Analisi della gestione: aspetto finanziario ed economico (fonti di finanziamento e analisi dei costi). Il reddito. Le rilevazioni. Il sistema informativo. Le strutture elementari. Concetto di bilancio.
  2. L'amministrazione operativa del personale: adempimenti del datore di lavoro; diritti del lavoratore.
    Libri e scritture obbligatorie. La retribuzione e i suoi elementi. Imposte e contributi obbligatori.
    Il trattamento di fine rapporto.
    Lettura dei modelli 101 (CUD) e 102.
  3. Caratteristiche generali dell'attività bancaria. Cenni sulle principali operazioni bancarie.
  4. I titoli di credito. Le cambiali e le loro caratteristiche. L'assegno bancario e circolare. I valori mobiliari: i titoli pubblici (BOT, CCT, BPT), le obbligazioni private, le azioni.
  5. Cenni sul sistema tributario (Modelli 730 e 740 "Unico").

Indicazioni metodologiche e verifiche

Lo sviluppo di questa disciplina mutua i concetti soprattutto dal Diritto e dall'Economia, discipline con cui è necessaria una stretta programmazione.
Il docente dovrà abituare gli allievi a compiere delle scelte motivate da particolari interessi in ordine alle applicazioni pratiche che si rendono necessarie quotidianamente, nelle ipotesi di percorsi formativi già effettuati.
Lo studio della Tecnica amministrativa in questo corso non è mirato alla formazione di un tecnico specifico, bensì a favorire l'orientamento in un campo professionale che richiede buone conoscenze delle strutture pubbliche e private, delle modalità del loro funzionamento, degli adempimenti cui sono tenuti coloro che entrano in contatto con esse.
La tecnica del problem-solving sarà quanto di più adatto e apprezzato dalle classi, perché permette di partire dalla realtà esterna e giungere alla lettura individuale e di gruppo di una serie di interventi da porre in essere, cercando soluzioni in ipotesi simulate mediante l'applicazione di reali percorsi operativi.
In concreto, per giungere a espletare una pratica (ad es. una dichiarazione fiscale, un contratto per utenza, un ricorso in materia assicurativa, previdenziale ecc.) ogni allievo, oltre a conoscere esattamente l'iter da seguire, dovrà essere in grado di reperire la modulistica necessaria e di compilarla adeguatamente, nonché di saper consigliare l'utente sui servizi esistenti e sulle eventuali varianti da ricercare.
Considerata la tipologia della disciplina, che privilegia essenzialmente l'applicazione aggiornata delle conoscenze al quotidiano, le verifiche dovranno essere effettuate in modo sistematico al termine di ogni argomento svolto, e comunque sempre a conclusione delle unità didattiche programmate.

Agli strumenti di verifica di carattere tradizionale, quali interrogazioni, colloqui ed esercitazioni scritte su temi specifici, si potranno aggiungere strumenti diversi e validi per ogni particolare argomento, grazie all'ausilio del computer. Allo scopo saranno utili test e questionari predisposti dal docente per verificare periodicamente e con obiettività i risultati che via via sono raggiunti dalla classe.
La verifica conclusiva sarà opportunamente preceduta da verifiche formative su relazioni scritte libere e guidate, redatte dagli alunni, che possano dimostrare i progetti campione che saranno riusciti a porre in essere e a sviluppare nel corso dell'anno.
Il docente dovrà avere sempre cura di ricercare nuove mete consigliate dal "vissuto-reale" in cui gli allievi andranno a operare dopo la scuola superiore, sempre in perfetta sintonia con lo sviluppo delle altre discipline e, soprattutto, con verifica periodica degli adattamenti che saranno necessari per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.