versione per la stampa  
La sovranità
Lo Stato moderno dispone dell'uso della forza in via esclusiva.
In pratica significa che:
- può utilizzare armi e anche forme di costrizione fisica per farsi obbedire (in alcuni Stati si arriva addirittura a consentire l'uso della tortura e della pena di morte);
   
- utilizza speciali organizzazioni (ad esempio l'esercito e la polizia) per esercitare la forza;

- può (mediante le leggi) impedire a qualunque altro soggetto di fare uso della forza;

- può autorizzare altri soggetti a usare legittimamente la forza in date circostanze (porto d'armi).
Poiché ha il monopolio della forza, lo Stato all'interno del proprio territorio ha un potere superiore a quello di qualunque altro soggetto: per questo si dice che ha un potere sovrano; infatti, sovrano è "colui che sta al di sopra".
Possiamo allora definire la sovranità come:
- potere politico che lo Stato esercita sul popolo e sul territorio;

- esclusivo;

- originario, cioè non concesso da alcun potere.
Ciascuno Stato è sovrano sul proprio territorio, ma non può esercitare il potere oltre i propri confini. Ogni Stato è indipendente, in quanto impedisce ad altri Stati l’uso della forza sul proprio territorio; quando non ne è più capace, viene occupato e cessa di esistere come soggetto. L’Italia fa parte di alcune organizzazioni internazionali, di cui le più importanti sono l’O.N.U. e la Comunità europea; l’adesione a queste organizzazioni ha limitato la sovranità dello Stato italiano, ma questa limitazione è stata volontaria e decisa nel rispetto di quanto stabilito dall'art.11 Cost.